I dati ci dicono che circa l’1% della popolazione soffre di aneurisma cerebrale.
Di questa frazione, lo 0,2-0,3% va incontro, durante la vita, a emorragia subaracnoidea.

Ogni anno, il numero di persone soggette a emorragia subaracnoidea corrisponde a 10-15 individui ogni 100.000.

Il 20-30% delle persone che subiscono la rottura di un aneurisma, perde la vita prima di giungere in ospedale. 

Ogni individuo è potenzialmente a rischio anche se la fascia di età più colpita è quella che va dai 35 anni in su.

Si è constatato, infine, una maggiore predisposizione da parte della donne: il rapporto con gli uomini è di 3 a 2.

 

L’aneurisma dell’aorta potrebbe essere evitato con screening periodici.

L’aorta è il più importante vaso del corpo umano; riceve dal cuore sangue ricco di ossigeno e, diramandosi attraverso le Arterie, lo distribuisce a tutti gli organi e i tessuti del corpo.

Normalmente ha un diametro di 25 mm. e nel tempo può subire trasformazioni come irrigidimento delle pareti, deformazioni e dilatazioni.

Quando la dilatazione supera il 50% del diametro normale, parliamo di aneurisma:

può interessare la zona addominale o aortica. 

Si tratta di una dilatazione irreversibile che indebolisce le pareti dell’aorta ed in alcuni casi sfocia nella rottura.

L’aneurisma è asintomatico fino al momento della rottura; solo allora si avvertono sintomi come difficoltà respiratoria, alterazione della voce, dolori al petto e abbassamento improvviso della pressione sanguigna a causa dell’emorragia.

Nel caso in cui la dilatazione non raggiunge la rottura, è possibile scoprine la presenza attraverso esami medici.

 

Il fattore genetico è determinante: chi ha avuto in famiglia casi di aneurisma partito dovrebbe porre molta attenzione allo screening annuale.

L’ECOCOLORDOPPLER è l’esame che può salvare la vita. Un esame non invasivo e sicuro.

 

 

Leave a Comment!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *