I moderni mass-media trasmettono messaggi in cui l’apprezzamento sociale e l’affermazione professionale dipendono da un aspetto fisico perfetto, questo spiega l’aumento delle richieste di interventi di chirurgia plastica, chirurgia e medicina estetica negli ultimi anni.

 

L’intervento al seno è quello più richiesto, segue poi la rinoplastica ed i diversi interventi a labbra e zigomi.

La Chirurgia Estetica ha come fine ultimo quello di creare un equilibrio tra forma e funzione, per garantire al paziente il massimo benessere sia fisico che psicologico.

Ma qual è la differenza tra chirurgia estetica e chirurgia plastica?

La Chirurgia Plastica consiste in interventi di carattere ricostruttivo volti a restituire una condizione di integrità fisica preesistente gravemente danneggiata da eventi di diversa natura.

 

La Chirurgia Estetica, invece, non va sempre interpretata come un semplice vezzo o eccesso di vanità perché permette di correggere piccole imperfezioni fisiche naturali che però pregiudicano il benessere psicologico del paziente.

 

La Medicina Estetica comprende tutti quei trattamenti non chirurgici che consentono di ottenere un ringiovanimento della cute o un rimodellamento del corpo attraverso metodiche non invasive e l’uso di materiali all’avanguardia.

 

Tutte queste discipline hanno finalità terapeutica in quanto consentono di ricreare un’armonia delle forme e una gradevolezza dell’aspetto che contribuiscono a rafforzare il senso di autostima del paziente, ristabilendo uno stato di salute e di benessere sia fisico che psicologico.

I dati ci dicono che circa l’1% della popolazione soffre di aneurisma cerebrale.
Di questa frazione, lo 0,2-0,3% va incontro, durante la vita, a emorragia subaracnoidea.

Ogni anno, il numero di persone soggette a emorragia subaracnoidea corrisponde a 10-15 individui ogni 100.000.

Il 20-30% delle persone che subiscono la rottura di un aneurisma, perde la vita prima di giungere in ospedale. 

Ogni individuo è potenzialmente a rischio anche se la fascia di età più colpita è quella che va dai 35 anni in su.

Si è constatato, infine, una maggiore predisposizione da parte della donne: il rapporto con gli uomini è di 3 a 2.

 

L’aneurisma dell’aorta potrebbe essere evitato con screening periodici.

L’aorta è il più importante vaso del corpo umano; riceve dal cuore sangue ricco di ossigeno e, diramandosi attraverso le Arterie, lo distribuisce a tutti gli organi e i tessuti del corpo.

Normalmente ha un diametro di 25 mm. e nel tempo può subire trasformazioni come irrigidimento delle pareti, deformazioni e dilatazioni.

Quando la dilatazione supera il 50% del diametro normale, parliamo di aneurisma:

può interessare la zona addominale o aortica. 

Si tratta di una dilatazione irreversibile che indebolisce le pareti dell’aorta ed in alcuni casi sfocia nella rottura.

L’aneurisma è asintomatico fino al momento della rottura; solo allora si avvertono sintomi come difficoltà respiratoria, alterazione della voce, dolori al petto e abbassamento improvviso della pressione sanguigna a causa dell’emorragia.

Nel caso in cui la dilatazione non raggiunge la rottura, è possibile scoprine la presenza attraverso esami medici.

 

Il fattore genetico è determinante: chi ha avuto in famiglia casi di aneurisma partito dovrebbe porre molta attenzione allo screening annuale.

L’ECOCOLORDOPPLER è l’esame che può salvare la vita. Un esame non invasivo e sicuro.

 

 

Il nostro corpo ne è pieno ma siamo talmente abituati a vederli che non ci poniamo mai delle domande.

Cosa sono i nei e come capire se sono innocui o pericolosi?

I nei sono piccole macchie della pelle che si creano per un accumulo di melanociti. Le cellule epiteliali che producono melanina (melanociti) solitamente sono distribuite in maniera uniforme nell’epidermide, è quando si ammassano gli uni agli altri che si formano i nei, le caratteristiche macchie.

I nei hanno generalmente forme differenti: alcuni sono piccoli e tondi, altri più frastagliati, alcuni sono scuri e altri sono in rilievo. Questo dipende dal numero di cellule che li compongono e da quanta melanina producono. Nella maggioranza dei casi sono benigni e dunque non possono trasformarsi in un melanoma, il tumore più aggressivo della pelle.

Ma come riconoscere i nei pericolosi e maligni per prevenire tempestivamente il melanoma, il cancro alla pelle? Read more

Dopo anni di scarsa conoscenza, di risposte poco chiare e soprattutto di sofferenza per le donne, da pochi giorni l’endometriosi (malattia dell’età fertile di cui ne soffrono circa 150 milioni di donne nel mondo di cui 3 milioni in Italia) è stata finalmente riconosciuta tra le malattie croniche invalidanti.

Cos’è l’endometriosi?

È un’alterazione caratterizzata da isole di tessuto dell’endometrio (la mucosa che tappezza l’interno dell’utero) in zone diverse, come tube, ovaie, vescica, intestino, peritoneo (la membrana che riveste diversi organi presenti nell’addome) e, in casi più rari, in fegato e polmoni. Questo tessuto ectopico, ossia “fuori posto”, risponde agli ormoni sessuali come l’endometrio dell’utero. “A differenza di quanto accade nell’utero, però, le cellule e il sangue di questo tessuto endometriale non hanno la possibilità di essere eliminati dal corpo, il che può generare infiammazioni e produrre cisti, cicatrici e aderenze tra organi diversi”, spiega il ginecologo Pietro Giulio Signorile, presidente della Fondazione Italiana Endometriosi. Read more

Lug 23

Prevenzione in Andrologia

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La salute sessuale e riproduttiva è un bene preziosissimo nella salute di ogni uomo; prevenire e affrontare i problemi di sicuro migliora la qualità della vita di ogni uomo in età fertile.

Problemi come la disfunzione erettile e l’infertilità possono essere curati, quindi una visita dall’Andrologo deve far parte della normalità nella vita di ogni uomo e ragazzo a partire già dall’adolescenza.

La SIA (Società Italiana di Andrologia) e la AIDASS (Associazione Italiana per il Diritto alla Salute Sessuale) hanno indicato le 10 regole andrologiche che tutti i genitori dovrebbero seguire per la salvaguardia e tutela della salute dei loro figli maschi.

1) Fate fare a vostro figlio una visita andrologica all’età di 14 anni e poi regolarmente negli anni successivi.
Incontrare il proprio andrologo è un’esperienza importante per un ragazzo che così conoscerà una nuova figura di medico a cui poter chiedere informazioni corrette sul proprio corpo ed sul proprio apparato genitale.

2)Informatevi e documentatevi sulle principali malattie a trasmissione sessuale e come prevenirle, informatevi sulla fisiologia del sesso, quali i parametri di normalità e quali sono i principali disturbi sessuali maschili e femminili.
Una delle principali barriere della comunicazione sui temi della salute sessuale e riproduttiva è dovuta al fatto che in molti casi i genitori sanno poco su possibili ed eventuali problematiche sessuali.

3) Aprite un dialogo sui temi sessuali con i vostri figli.
Questo atteggiamento farà capire ai ragazzi che è possibile avere dai genitori un ascolto sui propri dubbi o sulle proprie preoccupazioni sessuali e riproduttive.

4) Dall’andrologo con il papà.
Come fanno le mamme che accompagnano le figlie dal loro ginecologo.

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5) Insegnare l’importanza della conoscenza del proprio corpo e del proprio apparato genitale.
Ad esempio l’auto palpazione dei testicoli è fondamentale per la prevenzione di un tumore del testicolo così come le donne, per il tumore della mammella, fanno l’auto palpazione del seno.

6) Insegnate l’importanza di una sessualità responsabile sia per la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale che delle gravidanze indesiderate.

7) Insegnate ai vostri figli a volersi bene ed ad avere rispetto di loro stessi. Spiegate loro che alcool, droga e fumo sono nemici della sessualità e della fertilità.

8) La fertilità maschile va controllata e protetta non quando si cerca di avere un figlio ma molto prima.
In alcuni casi, quando si cerca di avere un figlio, per un uomo può essere troppo tardi.

9) Niente panico: fate capire a vostro figlio che gli insuccessi sessuali occasionali possono capitare a chiunque e che fanno parte della normalità. Se questi si ripetono, comunque, bene consultare un andrologo.

10) Spiegate a vostro figlio che quando una ragazza in un approccio sessuale dice, in modo deciso, NO vuol dire NO.

 

 

 

Fonti:

http://www.prevenzioneandrologica.it/importanza-della-prevenzione.html

http://www.aidass.it/index.php

http://prevenzione.andrologiaitaliana.it/download/depliant.pdf

http://www.medicitalia.it/blog/andrologia/5787-prevenzione-andrologia-10-regole-oro-genitori.html?refresh_ce

Lug 23

Nuovamente on line!

by admin in Blog 0 comments 859

 

Finalmente il nuovo sito del Centro Med è on line!

Siamo stati “assenti” per un lungo periodo a causa di un attacco informatico e dopo aver reso più sicuro il nostro sito abbiamo anche deciso di dargli una nuova veste grafica.

Durante questo tempo sono cambiate alcune cose all’interno del nostro Centro, alcuni dei nostri specialisti si sono trasferiti in altre città, altri sono arrivati ma una cosa è sempre rimasta uguale: l’impegno di tutto lo staff (medico e amministrativo) di offrire un servizio professionale e umano rivolto a tutti i nostri pazienti.

Benvenuti quindi!

Presto pubblicheremo altri articoli con novità, notizie e pillole di salute.