L’ambulatorio di Ortopedia del Centro Polispecialistico Med cura le malattie, le fratture e i traumi di ossa e articolazioni.

Artrosi delle principali articolazioni: anca, ginocchio , spalla e colonna vertebrale
Traumatologia dello sport di ginocchio, spalla e caviglia: lesioni del menisco, dei legamenti, della cartilagine
Patologie della mano e del piede: tunnel carpale, alluce valgo, dito a scatto, M. di De Quervain, M. di Dupuytren
Patologie degenerative: sindrome da conflitto sub-acromiale, tendiniti croniche, metatarsalgie
La diagnosi ortopedica può avvalersi del supporto dell’ecografia e l’indirizzo terapeutico può essere di tipo conservativo, fisioterapico o chirurgico.

È presente inoltre un servizio di medicina legale che offre consulti e certificazioni in caso di controversie civili, incidenti stradali, infortuni.

Responsabile dell’ambulatorio di Ortopedia e Direttore Sanitario del Centro Polispecialistico Med è il Dottor Francesco Ippolito, Dirigente Medico di I° livello presso l’Azienda Ospedaliera Di Venere di Bari.

SERVIZI:

visita ortopedica
visite medico-legali
infiltrazioni
bendaggi funzionali
certificazioni legali

L’autopalpazione della mammella può essere un utile attività da praticare con regolarità, anche mentre sei sotto la doccia.
 Come eseguire l’autopalpazione?

La prima cosa da fare è porti davanti allo specchio, tenendo le braccia lungo il bacino, contrarre i muscoli del petto e osservare attentamente eventuali mutamenti nel disegno dei seni, come un’alterazione del contorno, un gonfiore, una retrazione cutanea o un’anomala morfologia dei capezzoli.
Ora, con le braccia alzate, controlla la linea delle mammelle e sta’ attenta a eventuali irregolarità o sporgenze.
Dopo di che, piega il braccio dietro la spalla e palpa delicatamente la mammella, prima dal lato sinistro e poi da quello destro.

Sdraiati con un asciugamano o un cuscino sotto la nuca e colloca la mano destra o sinistra sotto la nuca stessa. Esegui dei movimenti circolari lenti sulla mammella, così da poter valutare la presenza di eventuali noduli, procedendo in senso orario e sondando anche la zona tra l’ascella e la mammella.

Ricorda, la PREVENZIONE è la prima e più potente arma per combattere la malattia.
➡️ Prenota la tua VISITA SENOLOGICA.
 Scrivici su Facebook o chiamaci al numero 0832 365376

L’ECOGRAFIA TRIDIMENSIONALE ti permette di ottenere immagini tridimensionali (3D) oppure immagini quadridimensionali (4D) del tuo bambino.
➡️ In particolare, nell’ECOGRAFIA 4D, la quarta dimensione è rappresentata dal tempo e questo vuol dire che potrai ottenere immagini tridimensionali in movimento e in tempo reale.

 Perché preferire l’ecografia tridimensionale alla tradizionale ecografia bidimensionale?
Perché consente di diagnosticare con più facilità le eventuali patologie dei tessuti molli, del sistema nervoso centrale, del cuore, dell’apparato muscolo scheletrico e la spina bifida.

📌 Prenota la tua ecografia tridimensionale.
Scrivicio chiamaci al numero 0832 365376,

L’orecchio è un organo molto importante sia perché ci consente di sentire sia perché regola il nostro equilibrio.
E’ un organo delicato, che può subire infezioni e traumi che possono causare fastidio, ronzio, dolore, per questo è molto importante prendertene cura.

Tra i più comuni mal d’orecchio ci sono l’otite esterna e l’otite media.
 L’otite esterna è l’infiammazione del condotto uditivo esterno, ovvero del canale che conduce al timpano i suoni raccolti dal padiglione auricolare.
➡️ I sintomi più comuni dell’otite esterna sono fastidio, prurito o dolore all’orecchio, noto come otalgia, che può aumentare durante la masticazione o in seguito a una pressione con le dita.

 L’otite media è l’infiammazione dell’orecchio medio, ovvero della cassa del timpano, dove vi sono gli ossicini martello, incudine e staffa.
L’otite media colpisce soprattutto i bambini, in modo particolare tra i 3 mesi e i 3 anni di vita.
➡️ I sintomi più comuni dell’otite media sono il mal d’orecchio, l’irritabilità, la difficoltà nel mangiare e nel dormire, l’aumentata pressione sanguigna nell’organo e, a volte, anche la perdita di udito.
In alcuni casi a questi sintomi si associano febbre, tosse e naso che cola.

➡️ Hai bisogno di un otorinolaringoiatra?
📌 Prenota il tuo appuntamento con il Dott. Carlo Baffa.
Scrivici o chiamaci al numero 0832 365376

� Il melanoma cutaneo è un cancro della pelle che può comparire in qualsiasi zona del corpo e diffondersi anche agli altri organi.
Fino a pochi anni fa era considerato un tumore raro, oggi è al terzo posto per numero di nuovi casi nella fascia di età compresa tra 0 e 44 anni.

� Quali sono i sintomi del melanoma cutaneo?
Come si riconosce un neo sospetto?
Il primo segnale della crescita di un melanoma cutaneo è la comparsa di un nuovo neo sulla pelle o il cambiamento di un neo già esistente.
Quel che devi fare è tenere sempre sotto controllo i nei e le formazioni sospette, prestando attenzione a 5 caratteristiche, che possono essere ricondotte alle prime cinque lettere dell’alfabeto:
� A come asimmetria.
Accertati che la forma di una metà del neo non sia diversa dall’altra;
� B come bordo.
Preoccupati se il contorno del neo è irregolare, dentellato o sfumato;
� C come colore.
Fa’ attenzione se il colore non è uniforme;
� D come dimensioni.
Controlla che le dimensioni del neo non cambiano;
� E come evoluzione.
Contatta subito il dermatologo se la forma e il colore del neo sono cambiati nel breve lasso di tempo.

� Vuoi eseguire la mappatura dei nei per tenerli sotto controllo?
Hai bisogno di un dermatologo professionista?
� Prenota il tuo appuntamento con il Dott. Alessandro Gallo.

Scrivici  o chiamaci al numero 0832 365376.

Mal di schiena?
Lo sai che lo stretching al mattino può esserti di prezioso aiuto?

Inizia la tua giornata con movimenti che ti consentono di aprire il torace e di spingere indietro le scapole.
Anche la sera è buona abitudine terminare la giornata con un po’ di sano stretching. Sdraiati per terra, posiziona un rullo di schiuma (quelli usati in palestra) lungo la schiena e lascia che la forza di gravità spinga indietro le scapole.
La tua schiena ti ringrazierà!

 La prevenzione è fondamentale, ma se il mal di schiena non ti abbandona è opportuno rivolgerti ad un professionista in grado di aiutarti.

➡️ Hai bisogno di un trattamento osteopatico o fisioterapico professionale?
📌 Prenota il tuo appuntamento con il Dott. Fabrizio Marchi.
Scrivici o chiamaci al numero 0832 365376 ☎️

 

I moderni mass-media trasmettono messaggi in cui l’apprezzamento sociale e l’affermazione professionale dipendono da un aspetto fisico perfetto, questo spiega l’aumento delle richieste di interventi di chirurgia plastica, chirurgia e medicina estetica negli ultimi anni.

 

L’intervento al seno è quello più richiesto, segue poi la rinoplastica ed i diversi interventi a labbra e zigomi.

La Chirurgia Estetica ha come fine ultimo quello di creare un equilibrio tra forma e funzione, per garantire al paziente il massimo benessere sia fisico che psicologico.

Ma qual è la differenza tra chirurgia estetica e chirurgia plastica?

La Chirurgia Plastica consiste in interventi di carattere ricostruttivo volti a restituire una condizione di integrità fisica preesistente gravemente danneggiata da eventi di diversa natura.

 

La Chirurgia Estetica, invece, non va sempre interpretata come un semplice vezzo o eccesso di vanità perché permette di correggere piccole imperfezioni fisiche naturali che però pregiudicano il benessere psicologico del paziente.

 

La Medicina Estetica comprende tutti quei trattamenti non chirurgici che consentono di ottenere un ringiovanimento della cute o un rimodellamento del corpo attraverso metodiche non invasive e l’uso di materiali all’avanguardia.

 

Tutte queste discipline hanno finalità terapeutica in quanto consentono di ricreare un’armonia delle forme e una gradevolezza dell’aspetto che contribuiscono a rafforzare il senso di autostima del paziente, ristabilendo uno stato di salute e di benessere sia fisico che psicologico.

I dati ci dicono che circa l’1% della popolazione soffre di aneurisma cerebrale.
Di questa frazione, lo 0,2-0,3% va incontro, durante la vita, a emorragia subaracnoidea.

Ogni anno, il numero di persone soggette a emorragia subaracnoidea corrisponde a 10-15 individui ogni 100.000.

Il 20-30% delle persone che subiscono la rottura di un aneurisma, perde la vita prima di giungere in ospedale. 

Ogni individuo è potenzialmente a rischio anche se la fascia di età più colpita è quella che va dai 35 anni in su.

Si è constatato, infine, una maggiore predisposizione da parte della donne: il rapporto con gli uomini è di 3 a 2.

 

L’aneurisma dell’aorta potrebbe essere evitato con screening periodici.

L’aorta è il più importante vaso del corpo umano; riceve dal cuore sangue ricco di ossigeno e, diramandosi attraverso le Arterie, lo distribuisce a tutti gli organi e i tessuti del corpo.

Normalmente ha un diametro di 25 mm. e nel tempo può subire trasformazioni come irrigidimento delle pareti, deformazioni e dilatazioni.

Quando la dilatazione supera il 50% del diametro normale, parliamo di aneurisma:

può interessare la zona addominale o aortica. 

Si tratta di una dilatazione irreversibile che indebolisce le pareti dell’aorta ed in alcuni casi sfocia nella rottura.

L’aneurisma è asintomatico fino al momento della rottura; solo allora si avvertono sintomi come difficoltà respiratoria, alterazione della voce, dolori al petto e abbassamento improvviso della pressione sanguigna a causa dell’emorragia.

Nel caso in cui la dilatazione non raggiunge la rottura, è possibile scoprine la presenza attraverso esami medici.

 

Il fattore genetico è determinante: chi ha avuto in famiglia casi di aneurisma partito dovrebbe porre molta attenzione allo screening annuale.

L’ECOCOLORDOPPLER è l’esame che può salvare la vita. Un esame non invasivo e sicuro.

 

 

Il nostro corpo ne è pieno ma siamo talmente abituati a vederli che non ci poniamo mai delle domande.

Cosa sono i nei e come capire se sono innocui o pericolosi?

I nei sono piccole macchie della pelle che si creano per un accumulo di melanociti. Le cellule epiteliali che producono melanina (melanociti) solitamente sono distribuite in maniera uniforme nell’epidermide, è quando si ammassano gli uni agli altri che si formano i nei, le caratteristiche macchie.

I nei hanno generalmente forme differenti: alcuni sono piccoli e tondi, altri più frastagliati, alcuni sono scuri e altri sono in rilievo. Questo dipende dal numero di cellule che li compongono e da quanta melanina producono. Nella maggioranza dei casi sono benigni e dunque non possono trasformarsi in un melanoma, il tumore più aggressivo della pelle.

Ma come riconoscere i nei pericolosi e maligni per prevenire tempestivamente il melanoma, il cancro alla pelle? Read more